Bric del Vaj

 

Rifugio Bartolomeo Gastaldi (2659 m)

RifGastaldi
Posti letto totali:
99 (69 rif. nuovo + 30 rif. vecchio) in 3 camere + 5 dormitori.
Posti letto locale invernale:
10 (rif. vecchio)

 

Acqua interna Servizi igienici interni Doccia
Illuminazione fotovoltaica Locale invernale Soggiorno
Bar Ristoro Sacco a pelo
Ubicazione Val d'Ala
Comune di Balme - Località Crot del Ciaussinè
Telefono +39-0123565008
Proprieta CAI Sez. di Torino via Barbaroux, 1
10122 Torino tel. +39-011539260
Sito internet: www.caitorino.it
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Posta elettronica

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.rifugiogastaldi.com

Tel. +39 0123 565008

    Gestore Roberto Chiosso
Via Madonnina 15-Marentino (TO)
Cell.
+39-348 7119154  
Collocazione ambientale:
Il rifugio è ubicato sulla conca erboso-detritica chiamata Crot del Ciaussinè, dominata dall'imponente parete sud-est dell'Uia di Bessanese (3604 m).
Note storiche:
Il rifugio è costituito da due fabbricati (vecchio e nuovo). Il primo risale al 1880 ed è quindi, in assoluto, uno dei primi rifugi del CAI ed il più antico delle Valli di Lanzo. Pochi anni dopo, il 13 giugno 1886, il rifugio fu dedicato a Bartolomeo Gastaldi, illustre geologo piemontese e presidente del Club Alpino Italiano dal 1864 al 1872. Più volte ampliato, l'edificio vecchio è tuttora utilizzato in appoggio alla struttura principale, di cui funge da locale invernale ed ospita altresì una sala con funzione di sede staccata del Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi" del CAI Torino.
Il rifugio nuovo, a tre piani, fu progettato dal Barone Ing. Luigi Bologna, socio del CAI, e fu inaugurato il 2 settembre 1904. Questo edificio subì una prima distruzione per incendio già il 6 dicembre 1908. Ricostruito in soli due anni e nuovamente inaugurato il 17 luglio 1910, fu ancora una volta distrutto dal fuoco appiccato il 3 ottobre 1944 dalle truppe nazifasciste. Dopo più di 20 anni di abbandono l'edificio, ricostruito nella sua veste attuale su progetto dell'Ing. Pier Lorenzo Alvigini, fu nuovamente inaugurato il 26 luglio 1968.

Apertura:
Sempre aperto.


Gestione:
Da metà marzo/inizio aprile a metà settembre. Nel periodo non gestito pagamento quota uso rifugio con bonifico sul CC postale n. 13439104 intestato a CAI Sez. Torino, via Barbaroux n. 1 Torino.


Accesso estivo:
Dal Pian della Mussa di Balme (1850 m) con sentiero, difficoltà E, tempo 2h 15'


Accesso Invernale:
Da Balme (1432 m) verso il Pian della Mussa e deviazione, nella parte alta, nel canale di Arnas, difficoltà BSA, tempo 3h 30'. Pericolo di slavine nell'ultimo tratto.


Eventi ed altro:
Nella prima o seconda domenica di agosto concerto della banda musicale di Ala di Stura. Nel rifugio vecchio mostra di documenti storici e fotografie d'epoca.


Gite escursionistiche con partenza dal rifugio:

  • Traversata al Rifugio Luigi Cibrario (2616 m) attraverso il Collarin d'Arnas (2851 m) ed il Colle Altare (2901 M), difficoltà EE, tempo 3h 30':
  • Traversata al Rifugio Averole (2229 m) attraverso il Colle d'Arnas (3010 m), difficoltà EEA, tempo 3h.
  • Tour della Bessanese, difficoltà EEA.

Gite alpinistiche con partenza dal rifugio:

  • Uia di Bessanese (3604 m).
  • Uia di Ciamarella (3676 m).
  • Albaron di Savoia (3627 m).

Gite scialpinistiche con partenza dal rifugio:

  • Punta Maria (3302 m).
  • Uia di Ciamarella (3676 m).
  • Albaron di Savoia (3627 m).
We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.